Così siamo fatti

di Antonio Ricci

Così siamo fatti.
Amiamo alzarci all’alba per incontrare, nel raccoglimento, nel canto e nel silenzio, le cose più importanti.
Amiamo deriderci l’un l’altro con affetto perché autoironia e autocompiacimento sono nemici da sempre.
Amiamo parlare dopo aver pensato e vissuto.
Amiamo combattere anche quando tutto sembra oramai perduto.
Amiamo la nostra forza e la nostra vulnerabilità perché la prima protegge la seconda.
Amiamo ricercare coerenza tra idea e vita.
Amiamo sudare, correre, tirar di spada, sentire il corpo che risponde, soffre e partecipa, ama con passione, ascolta e urla tutto il suo potere perché la nostra energia è superiore alla nostra stanchezza.
Amiamo fare le cose più difficili senza lamentarci.
Amiamo fare le cose più facili perché ce lo meritiamo.
Amiamo il cadere come il rialzarsi perché apprendiamo a fare l’una e l’altra cosa senza temerle.
Amiamo parlare in verità anche quando il cuore impazzisce, la bocca s’impasta e la paura ammutolisce.
Amiamo guardarci negli occhi quando parliamo, con la schiena dritta e la fronte alta perché l’altro ci veda, ci ascolti, c’incontri ci confronti.
Amiamo essere diretti anche quando la vigliaccheria ci spinge in tortuosi sentieri.
Amiamo studiare.
Amiamo la sobrietà, la pazienza, la costanza, la riservatezza, l’onestà, la sapienza, la solitudine.
Amiamo festeggiare ogni successo e ogni fallimento, il primo ci conferma il secondo ci sprona, entrambi vanno salutati con affetto e lasciati andare.
Amiamo fare tardi nella notte per chiederci ancora se qualcosa non è stata curata, se qualcuno è stato lasciato indietro, quali doni ci ha portato la giornata.
Amiamo l’incertezza e il dubbio ma anche la definizione e la giusta collocazione perché obbligano a pensare davvero.
Amiamo l’interezza.
Amiamo onorare i doni che ci arrivano usandoli,  non rifiutiamo “qualcosa” solo perché non possiamo avere “tutto”.
Amiamo fare domande e dare le nostre risposte.
Amiamo sperimentare prima di credere.
Amiamo vedere l’altro stare bene davvero.
Amiamo la pace senza illusione.
Amiamo stare nella scomodità della complessità senza risposte piuttosto che assopirci nella comodità della semplificazione nelle certezze.
Amiamo stare nella scomodità della definizione esposta, piuttosto che nasconderci nella comodità dell’accidia.
Amiamo, nel buio della notte, prepararci per il giorno che viene, assaporando nel silenzio e nel vigore della postura, il suono del nostro respiro.
Amiamo ringraziare per tutto ciò che ci è stato donato malgrado noi.
Amiamo, anche se nessuno sa come farlo davvero.
Così siamo fatti.

Simberg, The wounded Angel
Simberg, The wounded Angel